Ebbene sì, chi ha la passione della
fotografia spende anche “qualcosa” per alimentarla. Immagino (mi
piace farlo) che molti si siano avvicinati a questo mondo parallelo
con una macchina già presente in casa: ha un non so che di
romantico. La mia prima reflex è stata infatti una Zenit che
dimorava da anni nella sua custodia sovietica a pochi metri da me.
Chiusa la parentesi amarcord mi domandavo: da dove spuntano fuori
tutte queste reflex che si vedono in giro?
Immagino che la fetta grossa delle
entry level provengano dalle offerte volantino dei famosi noti, ma
dopo? Mi pongo l'interrogativo perché, girando per i corridoi dei
suddetti, mi capita spesso di notare che a fronte di un gran numero
di kit di base, restano poche altre sorelle maggiori (lì nelle
vetrine illuminate) con prezzi un po' altini. Quindi, dopo
“l'iniziazione” della grande catena, cosa succede? Chi prosegue
nella “scalata” meno amatoriale, probabilmente, inizia a
frequentare il negozio specializzato: più piccolo (del grande
magazzino) ma così pieno di materiale al punto da farti sentire come
un bimbo nel paese dei balocchi.
